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EVENTO CITTADINO
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Il Partito Democratico di Arzano comunica agli iscritti/iscritte e ai simpatizzanti/e l'apertura della Campagna di Tesseramento 2011. L' iscrizione si effettua presso la sede del Partito Democratico in Piazza R. Cimmino - Arzano
nei giorni di LUNEDI' - MARTEDI' - GIOVEDI' - DALLE ORE 17 ALLE ORE 19 DOMENICA DALLE ORE 11 ALLE ORE 13
L' iscrizione al Partito Democratico è individuale e la sua validità è annuale, l'iscrizione al PD è il presupposto all'esercizio dei diritti e dei doveri previsti dallo Statuto. I cittadini e le cittadine che si iscrivono al Partito Democratico sottoscrivono il Manifesto dei valori,lo Statuto e il Codice etico.
Il Codice Etico così recita nei suoi primi articoli: 1) le donne e gli uomini che aderiscono al Partito Democratico riconoscono nella Costituzione italiana la fonte primaria delle regole della comunità politica. Considerano i suoi principi, insieme a quelli sanciti nelle Carte sui diritti umani e sulle libertà fondamentali, il riferimento di un impegno politico al pieno servizio del bene comune, della giustizia sociale, di un modello inclusivo di convivenza.
2) Le donne e gli uomini del Partito Democratico sostengono l'autonomia della politica perchè sia credibile e rafforzi il rapporto di fiducia con i cittadini. Ritengono che la politica debba assolvere la sua funzione pibblica senza essere subalterna ad alcuno...
Le donne e gli uomini del Partito Democratico si impegnano perchè le differenze non siano ostacolo alla partecipazione e perchè i diritti e la libertà si impongano sul razzismo e sulla violenza. Cara Democratica, caro Democratico pensiamo di fare cosa utile e gradita inviandoti l'intervento con il quale il Segretario Nazionale indica le priorità per dare una prospettiva migliore al Paese. Approfittiamo dell'occasione per farti gli auguri per un 2012 felice e pieno di soddisfazioni per te e per i tuoi cari. Saluti L'agenda di Bersani per le riforme Abbiamo davanti un anno arduo e non semplice da interpretare. Vale forse la pena di "progettarlo" un po', togliendo di mezzo un eccesso di fatalismo. Vorrei cominciare con qualche prima idea.
1. La scena si apre sull'Europa. Fino ad ora le decisioni sono state deboli. L'agenda da qui a marzo di per sé non rassicura. Nelle opinioni pubbliche è ancora dura come il marmo quell'ideologia difensiva e di ripiegamento che le destre europee hanno coltivato, ricavandone inutili vittorie, e che i progressisti non hanno potuto o saputo contrastare, ricavandone larghe e dolorose sconfitte.
Inutile illudersi. O si mette in comune rapidamente e seriamente la difesa dell'Euro (vincoli di disciplina, strumenti efficaci e condivisi contro la speculazione e per la crescita, politiche macroeconomiche coordinate) o sarà il disastro. Se davvero l'Italia è troppo grande sia per fallire che per essere salvata, allora è troppo grande anche per stare zitta.
È tempo che ciascuno di noi faccia la sua parte in Europa; il Partito Democratico sta lavorando per la piattaforma comune dei progressisti europei. Ma è tempo anche di fare qualcosa assieme, qui in Italia. Governo e forze politiche possono determinare una posizione nazionale. Il Parlamento (che non esiste solo in Germania!) può articolarla e assumerla. Il nostro Presidente del Consiglio può interpretarla e gestirla al meglio. Le idee ci sono e vedo su di esse la possibilità di una larga convergenza.
Il biglietto da visita delle nostre idee in Europa potrebbe essere così concepito: noi continueremo le nostre riforme e ci riserviamo ogni ulteriore iniziativa per rafforzare la nostra credibilità. Ma non faremo più manovre. A chi raggiunge il 5% di avanzo primario che cosa altro si può chiedere? Nel caso, nessuno pensi di trattarci come la Grecia. Come si diceva, siamo troppo grandi e quindi parecchio ingombranti. Se ne tenga conto.
2. Torniamo qui ai nostri compiti. Salvare l'Italia significa, al concreto, contrastare la recessione, produrre crescita e occupazione, dare una prospettiva alla nuova generazione. Salvare l'Italia è possibile solo se cambiamento e coesione si danno la mano. Se coesione e cambiamento diventassero un ossimoro, non ci sarebbe speranza.
L'azione di governo deve dunque possedere un metodo fondamentale e un fondamentale messaggio. Quanto al metodo, emergenza e transizione pretendono una forma particolare di dialogo sociale tale da sollecitare partecipazione e corresponsabilità, salvaguardando comunque la decisione tempestiva. Si può fare e, a parer mio, si deve fare.
Ma voglio sottolineare in particolare il metodo politico. Il Governo troverà la sua forza in un rapporto stabile, permanente e ordinato con i Gruppi Parlamentari; un rapporto da allestire anche nella fase ascendente delle decisioni. Si parli di mercato del lavoro, o di liberalizzazioni, o di politica industriale, di pubblica amministrazione, di immigrazione, di Rai e di cento altri temi, esistono in Parlamento, da ogni lato, idee inevase da anni e non necessariamente divisive.
Dica il Governo il suo piano di lavoro, raccolga dal Parlamento orientamenti e idee e avanzi quindi le sue decisioni e le sue proposte. Noi non pretendiamo il cento per cento di quel che faremmo, e così sarà per gli altri. Ma la trasparenza e la chiarezza servono a tutti. Quanto al messaggio fondamentale, se nell'emergenza è in gioco il comune destino del Paese, si deve innanzitutto promuovere un'idea di comunità degli italiani. Ci si ricordi allora che la solidarietà è la materia prima di una comunità, è ciò che la distingue da una accozzaglia anarchica di interessi.
Se vogliamo farcela, tutti assieme, i riflettori vanno dunque puntati su chi è più in difficoltà. Bisogna predisporre l'aiuto a chi sta vivendo e vivrà le condizioni più difficili, come l'assenza di lavoro, l'insufficienza di reddito o una disabilità abbandonata. Su questo, non ci siamo ancora. Occorre fare di più, cominciando col cancellare qualche inutile asprezza di alcune misure già adottate che suscitano un giusto risentimento.
3. La grande parte delle forze politiche e parlamentari si dichiarano interessate e disponibili ad una iniziativa di riforma delle Istituzioni e della politica. Il Presidente della Repubblica la sollecita autorevolmente. È evidente che un simile percorso significherebbe stabilità per il Governo e maggiore credibilità della politica e delle Istituzioni nella prospettiva della nuova legislatura.
Sto parlando della già avviata adozione di parametri europei nei costi della politica, di riduzione del numero dei Parlamentari, di riforma del bicameralismo, di radicale aggiornamento dei regolamenti parlamentari e, alla luce delle prossime decisioni della Corte, di riforma elettorale. Su tutto questo esistono proposte e appaiono possibili convergenze significative.
Si intende fare sul serio? Intendiamo davvero passare dalle parole ai fatti? Questo pronunciamento tocca innanzitutto ai segretari dei partiti, ovviamente non solo a quelli che hanno votato la fiducia al Governo, ma a partire da loro. C'è poco tempo ed è quindi ora di prendersi impegni pubblici, espliciti e dirimenti.
I tre punti che ho segnalato dovrebbero essere, a parer mio, l'agenda di gennaio. Infine una parola per chi, nel gioco ormai stucchevole fra tecnica e politica, si predispone a promuovere, chissà in quali forme nuove, l'edizione 2012 dell'antipolitica. L'Italia ha già dato.
Per quello che ci riguarda il Partito Democratico ha compiuto un gesto propriamente politico, trasparente e generoso, nel sostenere questa transizione e si predispone ad offrire agli elettori, quando sarà il momento, una proposta riformista e democratica di ricostruzione, alternativa al decennio populista.
Siamo pronti a riconoscere in termini nuovi i codici e i limiti della politica. Anche in questo difficile passaggio, tuttavia, siamo convinti di poterne rafforzare la dignità e l'indispensabile ruolo. 

 RACCOLTA FIRMA PER REFERENDUM Il Partito Democratico di Arzano invita a firmare il Referendum per l’Abrogazione della legge elettorale vigente. La legge elettorale in vigore ci consegna un parlamento di nominati, non scelti dagli elettori ma scelti dai leader di partito e dal capo dell’esecutivo. E’ questa una delle cause che ha indebolito il parlamento e la democrazia. Il Referendum è un’arma importantissima per tutti coloro che vogliono restituire alla politica la sua funzione che è “ ricercare soluzioni ai problemi delle persone, ricercare il bene comune, lavorare per l’interesse generale”. Partecipazione e protagonismo dei cittadini possono spingere la politica a riprendere la funzione a cui è chiamata. E’ NECESSARIO RAGGIUNGERE IL RISULTATO DELLE 500 MILA FIRME PER OTTENERE L’ABROGAZIONE DELL’ATTUALE LEGGE ELETTORALE E RENDERE ANCHE POSSIBILE PORTARE ALLA DISCUSSIONE DEL PARLAMENTO UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE. VIENI A FIRMARE DA LUNEDI’ 12 SETTEMBRE A SABATO 17 SETTEMBRE DALLE ORE 10 ALLE ORE 12 E DALLE ORE 18 ALLE ORE 20 PRESSO LA SEDE DEL PARTITO DEMOCRATICO IN PIAZZA CIMMINO – ARZANO E INOLTRE, DOMENICA 18 SETTEMBRE SAREMO ANCORA IN PIAZZA CIMMINO E PRESSO L’INGRESSO DI VIA NAPOLI DELLA VILLA COMUNALE DALLE ORE 10 ALLE ORE 13. Il Segretario cittadino del PD Gerardina Speranza Gerardina Speranza sul decreto legge relativo ai rifiuti in Campania 
Abbiamo vinto! Bersani: "E' divorzio tra governo e Italia"

IL 12 E 13 GIUGNO ANDIAMO TUTTI A VOTARE 4 SI' AL REFERENDUM!Il referendum è uno strumento che consente ai cittadini di decidere direttamente su questioni vitali!IL 12 E 13 GIUGNO ANDIAMO TUTTI A VOTARE 4 SI' AL REFERENDUM, PER SCEGLIERE IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI E PER MIGLIORARE IL NOSTRO PRESENTE! VOTIAMO-SI' per abrogare la privatizzazione dei servizi idrici: l'acqua è vita e non può essere considerata una merce!-SI' per abrogare la tariffa del 7% per il capitale investito nei servizi idrici: tariffe idriche e libro mercato sono in contrasto tra loro e anche se l'acqua venisse privatizzata l'imprenditore deve farsi carico del rischio di impresa, e non addebitarlo ai cittadini!-SI' per abrogare la possibilità di costruire nuove centrali nucleari o rimettere in funzione quelle dismesse: non vogliamo centrali nucleari perché sono pericolose, costose, dannose per la nostra vita! La pericolosità delle scorie radioattive e il loro smaltimento è un problema irrisolto e la permanenza di queste sui territori ci accompagnerebbe per migliaia di anni-SI' per abrogare l'articolo 1 della legge n.51 del 7 aprile 2010 sul legittimo impedimento delle massime cariche dello Stato: LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI (articolo 3 della Costituzione Italiana)!
Comunicato dal Provinciale Napoli: Carissime/i, Giovedì 31 marzo 2011 alle ore 17,00 al Teatro MEDITERRANEO - MOSTRA D’OLTREMARE – NAPOLI si terrà la manifestazione del Partito Democratico Legalita è sviluppo con Mario Morcone e Pierluigi Bersani. Vista l’importanza che assume questa manifestazione, in vista delle prossime elezioni amministrative a Napoli e nei comuni della provincia, chiediamo a tutti Voi di partecipare in tanti, coinvolgendo i candidati, gli iscritti i simpatizzanti del Partito per far sentire forte la nostra presenza. Laddove vi è la necessità di organizzare Bus per prendere parte all’evento, potete mettervi in contatto con la sede provinciale di Napoli. ringraziandoVi per tutto ciò che farete, Vi salutiamo cordialmente. PD Napoli 
HOUSING SOCIALE AD ARZANO LEGGETE E' IMPORTANTE !!!
ARTICOLO DI DANIELA MOLERO SULLA MANIFESTAZIONE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI "SE NON ORA,QUANDO?" 

Sabato 12 febbraio Arzano in piazza Raffaele Cimmino e in via C.Colombo (di fronte Chiesa Padre Ludovico da Casoria) Il Partito Democratico raccoglierà le
firme dei cittadini per sostenere la campagna
"BERLUSCONI DIMETTITI" vi invitiamo tutti a firmare
Le donne non si arrendono ad una politica avvilita e mortificata, riportiamo il pensiero politico nella vita reale degli uomini e delle donne. Dignità, cultura, sviluppo solidale, lavoro. " SE NON ORA, QUANDO"
partecipiamo tutti, donne e uomini alla manifestazione che si terrà Domenica 13 febbraio a Napoli, partenza da piazza Matteotti alle ore 10,30 per raggiungere piazza Dante. DONNE; PD, MOBILITAZIONE A NAPOLI 13 FEBBRAIO NAPOLI 8 FEBBRAIO – Le donne del Pd della Campania aderiscono con convinzione alla mobilitazione nazionale “Se non ora quando?” che si svolgera’in tante città italiane, con una manifestazione a Napoli il 13 febbraio che partira’ da Piazza Matteotti alle ore 10.30 e si concludera’ in Piazza Dante. “Noi donne del Pd insieme tante altre, impegnate quotidianamente per la salvaguardia dei diritti delle donne, abbiamo promosso anche in Campania una mobilitazione per la promozione della cultura della differenza come valore e contro la cultura imperante nel nostro Paese che mercifica, viola e calpesta le donne e il loro corpo. Facciamo appello e chiediamo a tutte e a tutti di manifestare insieme per difendere il nostro valore, la nostra libertà e la dignità di donne e uomini”. AVVISO " Sabato 11 Dicembre ci sarà a Roma in Piazza San Giovanni la grande grande manifestazione del Partito Democratico " CON L'ITALIA CHE VUOLE CAMBIARE ", invito a partecipare gli iscritti al PD,
i simpatizzanti e tutti coloro che si riconoscono nel progetto di cambiamento che vogliamo. Da Arzano ci sarà a disposizione un autobus che ci porterà a Roma, iscrivetevi entro il 7 dicembre presso la sezione del partito democratico di Arzano o inviando una mail al sito. " IL SEGRETARIO CITTADINO DINA SPERANZA INTERVISTA A BERSANI SULL'UNITA' NOTE DEI CIRCOLI NOTE DEL MATTINO 30.11.2010 NOTE DELLA SETTIMANA 01.12.10 NOTE DEL MATTINO 02.12.10 NOTE DEL MATTINO 03.12.10 ARTICOLO DI GOTOR SOLE 24 ORE 
GIORNATA INTERNAZIONALE PER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE 24.11.2010 FOTO DI S.ESPOSITO 





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